MISERERE:

George Rouault nelle immagini di Elio Ciol

Torna l’esposizione artistica con cui, un anno fa, abbiamo inaugurato Spazio San Sebastiano: “Miserere: George Rouault nelle immagini di Elio Ciol”.

L’uno è il maestro indiscusso dell’espressionismo francese, l’altro è fotografo friulano internazionalmente riconosciuto, i cui esordi coincidono con la fioritura in Italia del Neorealismo.

Entrambi insieme, all’interno della stessa mostra, grazie agli scatti in bianco e nero di Elio Ciol che raccontano e mettono a nudo sapientemente le acquantine originali realizzate da G. Rouault sui temi del Miserere e della Grande Guerra.

un’esposizione che ha lasciato il segno a palazzolo acreide, arriva adesso a siracusa.

due artisti di fama internazionale, un’unica esposizione.

La mostra è un prestito della Pro Civitate Christiana di Assisi, proprietaria di una delle 450 incisioni originali, stampate dall’artista e smembrate in varie gallerie, pubbliche e private, nel mondo.

L’esemplare numero 329 della Pro Civitate Christiana, protagonista dell’esposizione, è uno dei pochi ad essere completo, presentando tutte e 58 le tavole di un’opera considerata sintesi della ricerca artistica di George Rouault e suo testamento morale. Per motivi conservativi, da diversi anni, il lavoro di Rouault viaggia in una peculiare mostra didattica itinerante, curata e allestita dal fotografo friulano Elio Ciol, che permette di fruire globalmente le tavole, cogliendo la straordinaria ricchezza dei grigi, nel bianco e nero.

COSA VEDRAI COI TUOI OCCHI.

Un racconto in due parti, un’entità unica e indissolubile.

La serie è un tutt’uno ma si presenta suddivisa in due parti: Miserere, dal titolo latino con cui è maggiormente conosciuto il salmo biblico 51, e Guerre, una critica feroce contro il potere e la guerra, ispirata dalla Prima Guerra Mondiale, dopo la quale il Miserere viene portato a compimento, sebbene dovrà attendere il 1948 per la sua pubblicazione, per via di una serie di vicissitudini editoriali. La figura di Cristo è il filo rosso che lega l’opera in tutte le sue parti, nascondendosi nel povero, nell’uomo sofferente o in un soldato che muore.

Ci è stato chiesto di replicare quel che per noi è stato un grande successo di pubblico e di critica, in due luoghi suggestivi del Palazzo dell’Arcivescovado di Siracusa.

La mostra, accolta un anno fa a Palazzolo Acreide, all’interno di Spazio San Sebastiano, centro culturale ed espositivo nato dalla collaborazione tra la Parrocchia di San Sebastiano e la cooperativa di comunità Mediblei, approda a Siracusa con un’esposizione rinnovata anche dal dialogo con il ricco patrimonio librario della Biblioteca Alagoniana. L’esposizione siracusana, infatti, è arricchita da 8 opere della biblioteca nelle quali sono contenute raffigurazioni della passione di Cristo. Tra le opere, spiccano per importanza il Liber Cronicarum del 1492 e l’Evangeliario bilingue Arabo-Latino della metà del XVII secolo.

La mostra sarà visitabile dal lunedì al sabato, dalle 10:00 alle 18:00, sino a sabato 3 giugno, all’interno del percorso di fruizione Secreta Palatii, che comprende anche la Cappella Sveva del Palazzo Arcivescovile. La mostra è organizzata dalla Pastorale del Turismo, Tempo Libero e Sport dell’Arcidiocesi di Siracusa e dal Parco Culturale Ecclesiale dell’Arcidiocesi di Siracusa “Terre dell’Invisibile”, in collaborazione con la Pro Civitate Christiana di Assisi, Mediblei Società Cooperativa e Kairòs Siracusa.

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